PAROLE DAL BASSO
Parole di speranza e opportunità contro la cultura dell’indifferenza e dello scarto
Le stesse tre paure
Quattro doposcuola in un quartiere a nord-ovest di Milano, centoventi ragazzi, nove su dieci di famiglia straniera. A tenerli aperti ci sono pensionati che hanno insegnato per una vita e studenti universitari. Ragazzi egiziani, musulmani e copti, ragazzi cinesi, e i compiti da finire prima di cena. Prima di commentare Milano conviene guardare qui. Non servono le percentuali: basta passare [...]
Il caldo non entra uguale in tutte le case
Una mano di vernice bianca su un tetto. Costa poco, la stende chiunque, e sotto quel tetto in agosto si dorme qualche grado più freschi. Nessun impianto da montare, nessun [...]
L’appello di settembre, i cognomi e gli accenti
A settembre, in una prima media, l'insegnante fa l'appello e alcuni cognomi arrivano da lontano. Poi i ragazzi rispondono, e l'accento è quello di qui. È il dettaglio che i [...]
Finché non sbagliano, non li vediamo
Alle sette del mattino un ragazzo di quindici anni alza sua madre dal letto. Le prepara la colazione, controlla che le medicine siano quelle giuste, poi corre a scuola. In [...]
Il bando lo scrive la macchina, la porta la apre qualcuno
In quasi ogni quartiere c'è un'associazione che da vent'anni tiene aperta una porta. Non ha un ufficio progetti né consulenti, e quando esce un bando qualcuno resta alzato fino a [...]
Il poco che smette di aspettare
Un uomo scende in un rifugio con una chitarra mentre risuona la sirena dell'allarme. Non porta medicine, non porta pane, non può fermare ciò che accade sopra le loro teste. [...]
Arrivare vivi
Quarantaquattro persone sono scese da un aereo a Fiumicino con un biglietto in mano. Tredici erano bambini. Nessuno di loro ha pagato un trafficante, nessuno ha aspettato di notte su [...]












