PAROLE DAL BASSO
Parole di speranza e opportunità contro la cultura dell’indifferenza e dello scarto
Arrivare vivi
Quarantaquattro persone sono scese da un aereo a Fiumicino con un biglietto in mano. Tredici erano bambini. Nessuno di loro ha pagato un trafficante, nessuno ha aspettato di notte su una spiaggia, nessuno ha dovuto pensare quale figlio tenere stretto se il gommone si rovescia. Hanno fatto la fila al gate come la facciamo noi quando partiamo. Questa è la [...]
Il ricatto non è una scelta
«Ho visto morire due amici, dopo ventiquattro anni di lavoro non mi resta nulla.» In una riga sola, un uomo di Taranto ha messo tutte e due le perdite: gli [...]
Imparare un’altra lingua
C'è un ragazzo che nel 2001 non era ancora nato e che oggi manda agli amici una battuta sull'11 settembre per raccontare che gli è andata male un'interrogazione. A molti [...]
I ventisei giorni senza pubblico
Questa mattina, al Bagno Kalima di Viserba, molte persone accompagneranno Aloha nel suo ritorno al mare. Alle 10.30 ci saranno telefoni alzati, qualche applauso e, certamente, un po’ di emozione. [...]
L’humus che prepariamo
Venticinque anni fa servivano campi di addestramento, organizzazioni, anni di preparazione. Nel giorno dell'anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle, gli osservatori raccontano che bastano una stanza, uno schermo e qualche settimana: [...]
La terza sobrietà
C’è una parola che quest’anno sembra andare bene a tutti: sobrietà. Il Rapporto Coop racconta un Paese che lavora di più e guadagna meno, che torna a mangiare in casa, [...]
Una porta che possiamo decidere di aprire
Qualche ora al giorno. Qualche pomeriggio alla settimana. È questo, quasi sempre, l'affido: non un bambino affidato per sempre, ma un bambino che, pur restando nella sua famiglia, trova anche [...]












